Lug 20 2007
Soppressione passaggi a livello: siamo alla farsa
Questa mattina, a seguito della chiusura (avvevuta nottetempo!) del passaggio a livello di via Dante Alighieri, presumibilmente da parte di R.F.I., si è sviluppata un'azione di protesta spontanea della città, alla quale hanno partecipato il Sindaco, gli Assessori e molti Consiglieri comunali di Gioia del Colle. Questo Comitato da diversi anni ha denunciato le carenze e le gravi conseguenze che avrebbe avuto sul territorio la realizzazione del progetto proposto da R.F.I. Il Comitato ha anche presentato 3 anni fa, prima dell'inizio dei lavori di realizzazione dei sottopassaggi, una proposta tecnica alternativa al progetto approvato, e più volte ha chiesto di sospendere i lavori ed aprire un tavolo di discussione sulla questione. Tale proposta, sostenuta da una petizione di 2000 cittadini, prevedeva l'interramento dei binari ferroviari, in una situazione geografica straordinariamente favorevole alla realizzazione del progetto, con costi che avrebbero trovato finanziamento nella valorizzazione urbanistica delle aree limitrofe, con una indubbia enorme riqualificazione dell'intera città e vantaggi per la stessa R.F.I. dal riuso dell'ex parco merci. Ma il Sindaco e l'Amministrazione intera, sordi ad ogni sollecitazione, si sono rifiutati per anni di esaminare tale proposta, pure deridendola sotto l'aspetto tecnico; e senza valutare altre soluzioni alternative si sono rimessi, supinamente, alle volontà di R.F.I. Anche dopo le sollecitazioni popolari, che avevano indotto alla autoconvocazione di un Consiglio comunale sull'argomento, la Commissione istituita dal Consiglio non ha mai funzionato, né mai il Sindaco ha dato risposte alla città. Solo una nuova ulteriore mobilitazione cittadina aveva indotto, nel marzo scorso, l'Assessore Regionale Loizzo (e non il Sindaco, che aveva appena ordinato la chiusura del P.L. di via D'Annunzio ed annunciato quella prossima di via Dante Alighieri!) ad impegnarsi per studiare opere di miglioria ai sottopassi pedonali. Oggi, quando si concretizza quello che l'Amministrazione comunale ha deciso per Gioia (ciò che è espressamente previsto nella Convenzione con R.F.I.) assistiamo alla farsa! Gli Amministratori, difronte alla chiusura del P.L., anziché chiedere scusa alla città, cospargersi il capo di cenere e dimettersi in massa, cavalcano la protesta dei cittadini (che è principalmente rivolta a loro!) ed occupano i binari. Il Comitato denuncia gli inganni perpetrati dal Sindaco ai danni della città e le mille promesse vane. Oggi raccogliamo quello che la nostra Amministrazione ha seminato per noi: sinceramente, di questi frutti e di questi Amministratori non ne possiamo più!
Gioia del Colle, 20 luglio 2007
Comunicato Stampa a cura di:
ing. Mauro Mastrovito
COMITATO PER L'INTERRAMENTO DEI BINARI FERROVIARI
(nel tratto da via D'Annunzio a via Giovanni XXIII)
Recapito provvisorio: C.so Ricciotto Canudo, 131
70023 Gioia del Colle (Ba)
tel 3401465190 / 3939888094
4 Commenti per “Soppressione passaggi a livello: siamo alla farsa”
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Altro che farsa, qui non ci resta che piangere! Possibile che non ci siano strumenti giuridico-amministrativi che consentano all'Amministrazione Comunale di evitare questo scatafascio?
Caro Frandalex, qui non si tratta di "strumenti giuridico-amministrativi" che non ci sono, ma di volontà politica che latita e continua a latitare, nonostante il presunto interesse dimostrato dai nostri rappresentanti politici. L'unico risultato ottenuto da loro, cavalcando la protesta cittadina, è stato quello di ufficializzare definitivamente la chiusura del passaggio a livello di via Dante. Il fatto che ciò avverrà non fra tre mesi, come è stato detto e scritto, ma "entro" tre mesi, quindi potrebbe essere anche fra una settimana, è un semplice corollario che non mette in dubbio la certezza della sua definitiva chiusura. E il primo cittadino ha ben poco da ritenersi soddisfatto del risultato ottenuto che va, ancora una volta, contro quelle che sono le richieste e i desideri manifestati apertamente e con forza, dai suoi cittadini. Un risultato vero lo ha comunque ottenuto, quello di aver scaricato ancora una volta la responsabilità di questa "decisione" su altri e di uscirsene, così crede, con le mani "pulite"! I rimedi per risolvere il problema passaggi a livello (compreso quello della via del cimitero) c'erano ed io aggiungo che continuano ad esserci, nonostante tutto. Ma se non c'è la volontà politica di metterli in atto rimangono solo e semplici suggerimenti, idee senza futuro, come tanti castelli di carta o costruiti sulla sabbia. E' stato realizzato un collegamento tra la Francia e l'Inghilterra per decine di chilometri sotto il canale della Manica, possibile che non si riescano a realizzare duecento metri di sottovia o cavalcavia su via Dante e via Gabriele d'Annunzio oppure interrare un Km di ferrovia? Siamo nel terzo millenio, è stato abbattuto il muro di Berlino, altri se ne stanno abbattendo, e mentre si ragiona e si parla di mondo globale, qui da noi, a Gioia del Colle, i nostri amministratori ritengono che l'unica soluzione per il problema passaggi a livello sia quella di alzare nuovi muri, dividendo la città anzichè unirla? Una soluzione che vogliono farci credere sia "ineluttabile". Ma c'è ancora qualcuno che ci crede? Quali sono gli interessi che girano intorno a questa vicenda? In più i nostri rappresentanti politici, come nel caso dei sensi unici in via Di Vittorio, hanno avuto la possibilità di "tastare" il polso sulla reale consistenza di queste manifestazioni di protesta, da tanti di loro ritenuta più che "flebile", considerando la scarsa partecipazione cittadina. E, in questi casi, basta poco per eliminare le ultime "sacche" di resistenza. Basta mettere in atto la classica strategia dello "zuccherino". Delimitare, come nel caso di via Di Vittorio, con delle strisce bianche i parcheggi su tutti e due i lati, per appianare tutto. A settembre, termine ultimo per rispettare gli accordi sottoscritti con la società che "gestisce" i parcheggi a pagamento, vedremo se il colore di queste stesse strisce sarà lo stesso o meno. Allora vedremo se i nostri politici avranno ancora voglia di ridere e i miei concittadini, oggi sempre "silenti" e "inerti" ,di subire "passivamente"!. Ciò che manca a noi gioiesi è la cultura del sociale, la voglia di aiutarsi reciprocamente, di crescere insieme. Non abbiamo ancora capito che i problemi irrisolti di un quartiere inevitabilmente si riflettono anche sugli altri. La cultura della difesa del proprio orticello dovremmo prima eliminarla dentro di noi, solo dopo aver fatto ciò potremo chiedere, a pieno titolo, ai nostri politici di fare altrettanto. Loro sono lì perchè li abbiamo scelti noi, ce li siamo meritati ma questo non vuol dire che debbano rimanere lì in eterno. Spetta sempre e comunque a noi la libertà di confermarli o di mandarli tutti a casa, anche quello di farli scendere dal "piedistallo" prima della naturale scadenza del loro mandato, basta una decisa e unita azione di vera "protesta". Ma fino a quando continueremo ad essere disuniti e a guardare e difendere solo il nostro "orticello", o a far affidamentio sulle loro promesse, per colpa di uno stato di necessità che ci "perseguita" da secoli e che ci costringe a "elemosinare" un posto di lavoro per i nostri figli, i nostri parenti o per noi stessi, questa spirale non cesserà mai di esistere. Sta a noi modificarla, e fino a quando non riusciremo ad interromperla non avremo titolo di lamentarci di loro. Ci meritiamo quello che ci siamo scelti, cioè il difensore del suo e del nostro singolo, puro e semplice "interesse" personale! Questo vuol dire vivere in una comunità?
Donato Stoppini
Fini e modi. Nel leggere questo blog mi è salito un moto di rabbia. Possibile che “alla gioiese” anche su questioni essenziali e simboliche come quella del passaggio a livello di via Santeramo ci di debba per forza scontrare e scaricare le colpe? Se c’è la volontà vera di evitare quello sconcio fermiamoci un attimo e facciamo un attimo di riflessione. Per prima cosa chiediamoci: ci sono ancora le condizioni per evitare il fattaccio? Va da se che se le FF.SS. riescono a “chiudere” sarebbe molto più problematico “riaprire”. Se siamo del parere che quelle condizioni ci sono, perbacco, invece di fare come (le teste de)i capponi che Renzo portò ad Azzecca-garbugli che “s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”, cerchiamo di fare fronte unito ed evitiamo la cosa. Punto due: come agire. Convochiamo subito un dibattito pubblico dove tutte le parti possano intervenire scevre da ogni risentimento e/o pregiudizio, ciascuno con la propria buona volontà. Da quanto letto sul manifesto fatto affiggere dall’Amministrazione Comunale il sovvenzionamento dell’interramento ci sarebbe. C’è pura la riapertura temporanea. A conti fatti si tratta di ottenere che la chiusura sia ritardata fino all’effettivo interramento. Se siamo tutti uniti forse ce la facciamo. Nel pieno rispetto delle posizioni di tutti aggiungo: tutti abbiamo il dovere di dimostrare che il fine per il quale ci battiamo precede quello di eventuali rivendicazioni e rivincite sul piano politico; almeno questa volta. Cerchiamo di essere uomini intelligenti, nel senso etimologico di “inter”-“legere”, e non capponi! Convochiamo il dibattito.
Francesco d’Alessandro
Certo che si tratta di una farsa, ma di una farsa dai risvolti drammatici. E' farsesco il corpontamento del " nostro " Sindaco, fulgido esempio di coerenza: si è sempre rifiutato di prendere in esame alternative alla chiusura del passaggio a livello di via Dante, definendo la proposta dell'interramento dei binari utopistica, da pazzi, irridendo i proponenti. Non ha mai fatto nulla di concreto anche solo per discutere eventali altre alternative che non fossero quella del gruppo di Alleanza Comunale capeggiato da Mauro Mastrovito, quasi a dire che preferiva far chiudere il pasaggio a livello piuttosto che relizzare un tale progetto ( splendido esempio di attaccamento al nostro paese ). Quindi sentire che adesso si va a stendere sui binari in segno di protesta, sentirgi dire che ci sarebbero i finanziamenti per realzzare quella stessa proposta che lui aveva definita da pazzi, bene tutto ciò mi conferma quello che noi di Alleana Comunale in campagna elettorale avemmo il coraggio di dire: questo Sindaco sarebbe stato la peggiore delle sciagure per Gioia. E' farsesco l'atteggiamento dei cittadini, soprattutto di coloro che sono direttamente interessati, che non hanno mai ascoltato chi cercava di smuoverli, di far prendere coscienza di quelle che sarebbero state le conseguenze: hanno continuato a sonnecchiare, quasi a dire che forse altri avrebbero risolto il problema, forse il Sindaco che avevano scelto e votato. E' farsesco anche l'atteggiamento di quei " politoligi " che adesso sono preoccupati di stabilire di essere stati i primi a manifestare il proprio dissenso nei confronti di questa faccenda: ma mi chiedo dove fossero queste persone quando noi di Alleanza Comunale eravamo in piazza a parlare in pubblico comizio di questo argomento, meritando solo la critica di aver inasprito i toni della campagna elettorale. Mi chiedo con chi si possano essere schierati nelle elezioni. A volte certe persone mirano a salire in tempi opportuni su carro del vincitore. Ma quelle stesse persone sono preoccupate anche a scegliere quale sia il tempo migliore per scendere dal carro del perdente. In ultimo è farsesco dramamticamente farsesco, che una simile amministrazione sia ancora lì: se il Sindaco avesse ancora un briciolo di dignità, dovrebbe andare a casa. L'impressione che ne traggo da tutto ciò è che il corpotamento attuale del Sindaco e della " sua " amministrazione sia teso solo a cercare di non perdere ulteriori consensi, nn credo che abbiano grande interesse per il resto. E come diceva il buon Arbore,
MEDITATE GENTE, MEDITATE