Giu 25 2007

Lo Stemma del Comune di Gioia del Colle

Autore: Francesco Giannini Categorie: Storia, Turismo ore: 4:23 Stampa questo articolo Stampa questo articolo Post2PDF

Stemma Comunale Gioia del Colle visibile sulla scalinata interna del MunicipioNel 1820, a seguito della demolizione di alcune case situate dietro lo storico Mercato Coperto, viene rinvenuta una lapide, che raffigura lo stemma di Gioia, opera eseguita nel 1480 dallo scultore Giovanni De Roccha.

Il 27 agosto 1932 il Podestà, Vincenzo Castellaneta,  considerato che lo stemma, consistente in una coppa dal coperchio alzato ricolmo di gioie, in campo ubertoso, traeva la sua origine da una scultura eseguita nel 1480 su una pietra murata nella sede della Università di Gioia e che lo stemma da quel tempo avuto in legittimo possesso del Comune si riferiva ad una tradizione del tempo cui molti si attennero, compreso il Padre Bonaventura da Lama, secondo la quale una sconosciuta Regina, passando da Gioia, avrebbe perduto una gioia ed avendola ritrovata, in segno di giubilo volle che Gioia si chiamasse questa terra, delibera di chiedere il riconoscimento per il legittimo possesso, da parte della Consulta Araldica, dello stemma del Comune come sopra indicato, obbligandosi a pagare le tasse e i diritti prescritti per tale riconoscimento.

Il 23 agosto 1934 il Re Vittorio Emanuele III concede al Comune di Gioia del Colle la facoltà di usare un gonfalone comunale così composto: drappo di colore cremisi riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in oro: Comune di Gioia del Colle. Le parti di metallo ed i nastri saranno dorati. L'asta centrale sarà ricoperta di velluto cremisi con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e, sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.

Lo stemma attuale  è composto da uno scudo, colorato in verde nella banda inferiore e in azzurro  nella restante parte. Al centro della banda color verde, che sta ad indicare la ricchezza e la fertilità della terra, è poggiata una coppa d'oro ricolma di gioie ai cui lati vi sono due spighe di grano. Il colore azzurro della banda centrale, considerato simbolo di nobiltà, sta a ricordare la lealtà, la giustizia e la buona fama. Lo scudo è sormontato da una corona turrita circolare. Quest'ultima presenta  alla sua base 3 pusterle, mentre nella parte centrale, aggettante, sono visibili altre 9 porte e nella parte superiore 9 merlature a coda di rondine. Lo scudo è incorniciato da un ramoscello di ulivo dal lato destro e da un ramoscello di quercia dal lato sinistro ( due alberi tipici del territorio di Gioia ), legati tra di loro da un nastro tricolore.

Rispetto all'Arma Ioe scolpita dal  De Roccha e al simbolo del quale il nostro Paese si dotò a seguito della proclamazione dell'Unità d'Italia, che riprendeva quanto raffigurato nel bassorilievo del 1480, l'attuale stemma del Comune di Gioia si discosta per la mancanza del coperchio al di sopra della coppa ricolma di gioie.

E proprio la presenza della coppa piena di gioie  ha dato luogo a numerose leggende sull'origine del nome Gioia, dato al nostro Comune, come quella da più fonti riportata, di una regina, che, avendo perso una collana che portava al collo e avendola successivamente ritovata, volle chiamare il sito in cui si era verificata la perdita e il ritrovamento con il nome di Gioia del collo, in seguito modificato in Gioia del Colle, forse per il fatto che il Paese si ergeva su una bella collina.

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1 Commento per “Lo Stemma del Comune di Gioia del Colle”

  1. Francesco Gianninion 02 Lug 2008 at 10:04

    Ritengo positiva la scelta di questa Amministrazione di aver ” adornato ” il chiostro di Palazzo San Domenico, attuale sede della celabrazione dei Consigli Comunali, di drappi raffiguranti il gonfalone della nostra Città, ma lo stesso andrebbe rettificato. Infatti nelle copie presenti nel chiostro lo scudo in cui è racchiuso lo stemma è correttamente colorato in verde nella parte inferiore, ma non è seguito da un’unica parte in azzurro, bensì da una parte in azzurro per terminare con una banda rossa. Sembrerebbe che la banda rossa sia stata introdotta per coprire il simbolo del fascismo e che successivamente alcune disposizioni ne abbiano previsto l’abolizione. Fu l’assessore Pino Dentico a far adeguare il nostro gonfalone alle disposizioni vigenti. Da allora sulle copie del bollettino comunale e anche nello stemma comunale presente nella sala De Deo furono apportate le relative modifiche e si possono osservare solo la banda verde e quella azzurra. Sarebbe auspicabile che tali gonfaloni venissero rettificati, anche perché mi risulta che siano vigenti delle sanzioni a carico di quei Comuni che non si attengono alle disposizioni in materia di corretto utilizzo del proprio stemma.

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