Giu 24 2007
Riforma delle pensioni: nuova disciplina per il TFR
A partire da gennaio 2007 ed entro il 30 giugno, i lavoratori del settore privato dovranno scegliere se trasferire o meno il proprio TFR ai fondi pensione; per quelli del settore pubblico, il governo sta approntando un provvedimento analogo che dovrebbe entrare in vigore tra poche settimane.
Cosa è il TFR?
E' il trattamento di fine rapporto, la liquidazione. Nel settore pubblico si chiama Trattamento di Fine Servizio. Le aziende prelevano ogni anno dalla retribuzione dei propri dipendenti , cioè dal loro salario, il 6,9% ed al termine del rapporto di lavoro rendono al lavoratore la somma accumulata. L'ammontare del TFR viene rivalutato annualmente di un 1,5%, nonché del 75% dell'inflazione (aumento dei prezzi al consumo, il costo della vita) registrata nel corso di ciascun anno. Questa rivalutazione costituisce il "rendimento" del TFR. Ad esempio, se alla fine dell'anno l'aumento dei prezzi al consumo è stato del 2,7, il rendimento del TFR sarà, per quell'anno, del 3,52% (75% di 2,7 uguale 2,025, più la rivalutazione fissa di 1,5, dà in totale 3,52%). Quando cessa il rapporto di lavoro (perché si va in pensione o si cambia azienda) si rientra automaticamente in possesso dell'intero ammontare del TFR fino a quel momento accumulato. Ciò avviene anche in caso di licenziamento e costituisce spesso quel piccolo capitale che permette di tirare avanti in attesa di trovare un nuovo lavoro. Il TFR assume così la funzione di un vero e proprio "ammortizzatore sociale" che il lavoratore si è pagato in anticipo, ed infatti a tale scopo venne istituito all'inizio del secolo passato.
Cosa sono i Fondi Pensione?
Sono una categoria particolare di Fondi di Investimento, il cui capitale è formato raccogliendo il denaro accantonato per la pensione da coloro che aderiscono al fondo I fondi Pensione investono poi questo capitale in titoli di ogni genere. Quindi guadagnano o perdono a seconda dell'andamento dei titoli comprati. Appartengono quindi alla categoria dei "capitali di rischio". Ne esistono di due tipi: Fondi chiusi (o negoziali) e Fondi aperti. Ai Fondi Chiusi possono aderire solamente i lavoratori di una data categoria.
Ad esempio il Fondo COOP-LAVORO è riservato ai dipendenti delle Cooperative, al Fondo "ESPERO" possono aderire solo i dipendenti della Scuola, a quello COMETA solamente i metalmeccanici, etc.
I secondi, quelli aperti, sono costituiti da Banche, Assicurazioni, Società Finanziarie create appositamente a questo scopo, e ad essi può aderire qualsiasi persona, indipendentemente dalla categoria lavorativa a cui appartiene.
Come funziona un Fondo Pensione?
Se ci si iscrive ad un Fondo Pensione si disporrà di un conto personale su cui l'azienda da quel momento, verserà ogni anno quel 6,9% della retribuzione lorda che costituiva il TFR
Il TFR versato viene trasformato in "quote del Fondo": se si versa 100 e in quel momento ciascuna quota del Fondo vale 20, si entra in possesso di 5 quote. Se l'anno successivo le quote valgono 25, versando 100 si avranno altre 4 quote del Fondo che si aggiungeranno alle precedenti e così via anno dopo anno. Le quote hanno un valore variabile perché il denaro versato per il loro acquisto viene immediatamente investito in titoli; da allora il valore delle quote è dato dai titoli che le compongono.. E il valore dei titoli è fissato dal variabile andamento della borsa.
Come sarà erogato l'assegno integrativo?
Sarà erogato solo al momento del raggiungimento dell'età pensionabile. Dal momento in cui il dipendente andrà in pensione, potrà richiedere la restituzione del 50% di quanto gli spetta mentre il resto (o tutto se non si richiede il 50%) gli verrà reso con un vitalizio mensile basato sulla sua "speranza di vita". Quanto gli spetta verrà infatti diviso per il numero di anni e mesi che teoricamente restano da vivere; il risultato rappresenterà il mensile che verrà corrisposto
Come avviene l'adesione a un Fondo Pensione ?
Se i lavoratori non esprimeranno per iscritto entro il 30 giugno 2007 la volontà di lasciare in azienda il loro TFR, questo finirà automaticamente in un Fondo pensione.
Attenzione: sono tutti i lavoratori e le lavoratrici del privato a essere coinvolti nel meccanismo del silenzio-assenso, anche quelli di aziende sotto i 50 dipendenti.
Entro giugno 2007 tutti i lavoratori del settore privato, e presto anche quelli del pubblico, dovranno dunque comunicare se intendono mantenere il proprio TFR presso l'INPS (nel caso delle aziende con più di 50 dipendenti) o presso l'azienda (nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti).
A cura di Gino Paccione - Cobas di Gioia del Colle
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