Giu 18 2007
La protesta dei grembiulini blu
E' stato inconsueto e davvero emozionante, vedere sfilare per le strade Gioia del Colle, il 5 giugno, a soli quattro giorni dalla chiusura dell'anno scolastico, i bambini della Scuola Elementare Giuseppe Mazzini.
Si esce dalle aule per qualche ora, organizzando una manifestazione ordinata e molto sentita dai bambini, che si è detto, per voce del sindaco, "strumentalizzata" dagli adulti.
Rivendicare il diritto sulla sicurezza e sulla salute dei nostri figli, diritti non garantiti, non tutelati nella loro scuola, vi sembra poca cosa?
Il sig. Sindaco prof. Mastrovito non ci ha accolti con "entusiasmo, facendosi desiderare e presentandosi dopo ben due ore di sollecitazioni.
Io sono una mamma, che ha accompagnato il corteo, insieme a molti genitori e agli insegnanti con a capo la direttrice sig.ra Divella, testimone di questo incontro. Ho voluto documentare con immagini riprese dal mio obbiettivo fotografico in maniera "sincera" e mi auguro "efficace" i motivi di questa "dolce protesta" il cui esito non so bene se andrà a buon fine…
All'anno prossimo allora!
I bambini: patrimonio e ricchezza dell'umanità, nel nostro piccolo, sono la nostra ricchezza difendiamoli, ascoltiamoli.
Il mio contributo per difendere i diritti dell'infanzia, con l'auspicio che si possa imparare a riflettere e non essere "cittadini per caso".
Gabriella G.
2 Commenti per “La protesta dei grembiulini blu”
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Strumentalizzazione è il termine giusto e gentile direi io per definire ciò che è stato fatto con i bambini della scuola Mazzini. Se si è arrivati a tanto bisogna pensare che le istituzioni scolastiche, leggasi in primis la Sig.ra Direttrice Divella, non sono stati in grado di portare all'attenzione di chi preposto il problema della scuola stessa. Quindi prima cosa vorrei capire questa efficientissima Direttrice cosa ha fatto nella sostanza per risolvere le problematiche strutturali degli edifici scolastici. Magari mi verrebbe da chiedere quali e quanti fondi son stati stanziati, e vedere effettivamente come sono stati spesi. E poi rivolgendomi ai genitori dei bambini in questione, chiederei perchè arrivare allo show offerto con i propri figli, invece di intervenire direttamente presso la Direttrice e quindi il Comune? Naturalmente il Signor Sindaco in tutto questo non può essere lasciato da parte. La politica guarda solo ai settori più redditizi e per questo la scuola poco interessa. Se il Sindaco è oberato da troppi impegni e problemi, magari un suo rappresntante che prendesse a cuore il settore scolastico, magari potrebbe essere utile a tenere sott'occhio la situazione scolastica gioiese, e a sovraindere a tutto ciò che accade, magari con la possibilità di evitare episodi come quello della scala della Scuola Mazzini che è diventata inutilizzabile a causa di un errato collaudo fatto da un illustre ingegnere gioiese. Ma va da se che tanto paga il cittadino ignaro.
Manifestazione o no, strumentalizzazione o no, la situazione è grave.
Il servizio mensa presso la scuola materna, iniziato con forte ritardo solo a metà gennaio (quattro mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico) è terminato in anticipo il 18 maggio (un mese e mezzo in anticipo sulla sua fine); in sintesi il periodo in cui il servizio è stato negato ai nostri bambini supera quello in cui è stato erogato. Sapete cosa ho fatto? Ho preso carta e penna ed avvalendomi del diritto d’accesso ne ho chiesto le motivazioni alla Direttrice. Volete sapere cosa ha risposto? Ecco: “la decisione di sospendere il servizio mensa per il corrente scolastico al 18/05/2007 è stata motivata dal caldo eccessivo degli ultimi giorni per salvaguardare l’incolumità dei bambini”. A questo punto mi sono chiesto: ci hanno privato del servizio mensa e mi tocca pure ringraziarli? Sentendo alcuni nostri amici di Firenze mia moglie ha chiesto come fossero messi loro con la mensa. Meravigliati hanno risposto che, come ogni anno, la scuola ha organizzato un campo estivo che praticamente si prolunga fino al successivo anno scolastico salvo a settimana di ferragosto. Si avete capito bene: quello che qui viene fatto a pagamento da persone, certo volenterose, che però possono suscitare qualche dubbio di professionalità presso le mamme scrupolose, a Firenze (non in Norvegia) viene fatto gratuitamente dalla (sicura) scuola pubblica. In sintesi qui ci privano della mensa per gran parte dell’anno scolastico mentre lì la erogano per quasi tutto l’anno solare! La cosa che lascia perplessi è che a Gioia nell’anno 2007 (e non nel 1907) non si tiene in alcun serio conto delle necessità delle madri lavoratrici. Ciò lascia molti dubbi circa l’aderenza all’ideologia proclamata comune ai nostri amministratori comunali, provinciali, regionali e nazionali! Mi chiedo cosa ci riserva il futuro. Informatomi ho appurato che non esiste nel centro urbano di Gioia del Colle (ma solo presso il Villaggio Azzurro e senza servizio di scuolabus) un corso di scuola elementare a tempo pieno, con servizio mensa. Con buona pace dei diritti delle mamme lavoratrici. Invece di pretendere i servizi dovuti molte mamme si affidiamo costantemente a nonne, cognate o a baby sitter a pagamento, spesso senza qualifica. Il welfare è sostituito dal familismo! E se l’antropologo Edward Banfield tornasse proprio a Gioia non arriverebbe forse alla conclusione che qui siamo quasi al livello del “suo” villaggio interno della Lucania nel 1958? Non chiedo un servizio uguale a quello di Firenze (che pure non è poi tanto lontana). Chiedo a tutti i genitori di vigilare; pretendiamo che il servizio mensa inizi dal primo giorno del prossimo anno scolastico. Le autorità e i funzionari preposti, anziché palleggiarsi la responsabilità, eroghino il servizio dovuto. La mensa scolastica è un diritto, non un elemosina da erogare a piacimento. Non ci vengano a portare le scuse ipocrite dell’ultimo anno scolastico. Le nostre ragioni saranno fatte valere a tutti i livelli (veramente tutti); ciascuno risponderà delle proprie responsabilità, senza sconti. Siamo o non siamo cittadini d’Europa???
Frandalex