Giu 14 2007
Ritrovate le auto sparite.
Ripartiamo dalla dichiarazione del Sindaco pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 17 Aprile 2007"
…….Intanto, un altro argomento sta alimentando la vita cittadina gioiese: il piano traffico e i parcheggi a pagamento, contro i quali si stanno raccogliendo firme di protesta.
«In Italia - afferma il sindaco Mastrovito -abbiamo ampia libertà di manifestazioni e di espressione di pensiero, ma iniziative spontanee di questo tipo non possono condizionare programmi e decisioni che vengono assunte all'interno dei ruoli istituzionali. In sostanza voglio solamente suggerire alla gente che è bene valutare prima gli effetti di questi provvedimenti, che ricordiamo portano il placet del consiglio comunale. Infatti, per vedere o meno se un piano traffico funziona è bene prima verificare, verifica che faremo all'unisono, istituzione e cittadini, ma solo dopo un paio di mesi di sperimentazione. Perché non vorrei - chiude il prof. Mastrovito - che ci fasciassimo la testa prima di rompercela».
Sono passati ben oltre due mesi dall'attivazione dei parcheggi a pagamento e non è stata fatta alcuna verifica all'unisono.
Le strisce blu hanno causato l'intasamento delle piccole strade adiacenti - quelle principali "a pagamento"-, che restano deserte, mentre aumentano le difficoltà per i cittadini che, a piedi o in bicicletta, intendono transitare nelle viuzze adiacenti.
Il fallimento dell'iniziativa è evidente e non c'è vergogna ad ammetterlo. Lo hanno già fatto alcuni Comuni limitrofi come il Comune di Ruvo (gazzetta del mezzogiorno del 22 maggio 2007) che ha ritenuto inutile l'investimento economico profuso per l'installazione dei parcometri e per la relativa segnaletica stradale.
In fondo, la perfezione è un dono non degli esseri umani, a loro si condanna la diabolica perseveranza.
Ripristiniamo perciò la sosta oraria sulle vie principali della nostra città, controllandone il rispetto e sanzionando gli abusi.
Ridiamo ai cittadini la possibilità di percorrere i luoghi storici della nostra città, senza costringerli a dover trattenere il fiato, ritirate la pancia e passare spalle a muro, nel piccolo lembo di strada disponibile tra l'auto parcheggiata e l'edificio.
Stiamo ancora fasciandoci la testa inutilmente? A guardare le foto direi di no e…. voi che dite?
2 Commenti per “Ritrovate le auto sparite.”
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Premettendo che la mia ideoligia e ben lontana dal condividere le metodiche del Sindaco e della maggioranza che lo sostiene, in riguardo a questo problema, come tutto ciò che attiene alla situazione del traffico gioiese, non penso che si possa liquidare in modo semplicistico quanto accade. In prima istanza penso che il problema principale sia la mancanza di una ben che minima Educazione Stradale di noi automobilisti gioiesi, per non dire che rasentiamo la più assoluta incivilità a partire dal modo di guida sino ad arrivare al parcheggio selvaggio dovunque capiti. Nello specifico del parcheggio credo che la soluzione non sia eliminare il pedaggio ma creare le opportune zone di parcheggio libero. Lei parla di controllo e sanzioni. Credo che non basterebbero 1000 vigili per far ciò, e di esempi di inciviltà o menefreghismo, o mancanza di senso civico, o come volete chiamarlo se ne potrebbero esporre. Un'esempio su tutti è il parcheggio continuo ed ostinato difronte al Bar Grand'Italia. Nonostante vigili, Carabinieri ecc. la gente continua a pretendere di parcheggiare lì, e se fai notare che quella è una corsia preferenziale, devi essere ben cosciente dei pericoli a cui incorri. Allora mi domando mio caro S. Tangorre, davvero il problema è il pagamento del parcheggio? Almeno ora se devo fermarmi per qualche minuto per una commissione urgete proprio li dove ci son le strisce azzurre, è possibile. Ma noi abbiam ben radicata la cultura del lamento, quel che ci manca è la cultura dei doveri….
Carissimo amico, non è mia abitudine intervenire a sostegno delle argomentazioni trattate nei miei articoli, ma dal tuo commento percepisco di averti trasmesso un senso diverso da ciò che sono le mie convinzioni e che, invece, si avvicinano molto alla tue. Perciò, ti invito a leggere il mio precedente articolo del 20 marzo scorso “Ho calpestato una striscia blu’”
Sono convinto infine che, l’istituzione di ampie zone adibite a parcheggi a pagamento non migliori la disciplina degli automobilisti e non scoraggia l’uso dell’auto, perciò, attribuiamo al provvedimento il suo vero significato che è quello di una tassazione utile ad alimentare le entrate economiche comunali, a costo di intasare le piccole strade adiacenti o ..” di romperci la testa”.