Mag 25 2007

La tradizione “irrompe” a Gioia del Colle

Autore: La Redazione Categorie: Attualità, Turismo ore: 3:27 Stampa questo articolo Stampa questo articolo Post2PDF

Corteo Storico a Gioia del CollePer una sera la città ha respirato l’affascinante clima dei tempi di Federico II di Svevia.

di LUIGI MONGELLI pubblicato su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 19 maggio 2007.

TUFFO NELLA STORIA

Felice intuizione, quella del nuovo Comitato festa patronale, presieduto da Erasmo Plantamura, che per una sera ha fatto respirare a questo straordinario borgo federiciano, grazie all’impianto scenico del Centro studi e ricerca medioevale «Nundinae» di Gravina in Puglia, l’affascinante clima dei tempi di Federico II di Svevia.

«Un corteo storico - scrive lo storico gioiese Mario Girardi - non è mai riducibile al solo folklore e meno che mai a moderna sfilata di suoni e colori per richiamo turistico.

La realizzazione di tale manifestazione, ad apertura delle solenni festività annuali in onore del Santo Patrono, Filippo Neri, intende recuperare visivamente memoria e rappresentazione dell’ormai millenaria storia e vita della comunità cittadina di Gioia del Colle, a cominciare dagli oscuri primordi del primo nucleo Ioha attorno alla rocca bizantina e al borgo di Sant’Andrea, attraverso la chiara identità normanna prima, lo splendore svevo di Federico II poi, esemplarmente raffigurate dalla compiuta e possente architettura del Castello normanno-svevo, sino all’età angioina e oltre».

LA GIOIA DEL PASSATO

Quello che è stato raffigurato nella rappresentazione scenica allestita dal Centro studi «Nundinae» per questo corteo sono i personaggi che un tempo hanno popolato Gioia del Colle. Ad iniziare dai notabili che hanno sfilato alle spalle dello stendardo «Nundinae», sbandieratori, tamburi e trombe, capitolo delle milizie, soldati, Federico II, ancelle, corti di nobili federiciani, Bianca Lancia, soldati, nutrice con il piccolo Manfredi e popolani.

IL PERCORSO

Il Corteo partito dal Castello Normanno-Svevo, in un’ambientazione suggestiva con allestimento di bracieri, gonfaloni, e torce ha toccato l’intero anello circolare della città antica. «Poi nel nome dei gioiesi di ieri e di oggi - sottolinea ancora il prof. Girardi - i figuranti hanno omaggiato festosamente con prodotti della terra e del lavoro quotidiano, oggi come ieri, Filippo Neri, il Santo della gioia cristiana senza frontiere». Dunque, spazio alla tradizione ed alla storia: un bel modo per cominciare la settimana dedicata al Patrono.

Luigi Mongelli

1 Commento per “La tradizione “irrompe” a Gioia del Colle”

  1. paoloargentoon 25 Mag 2007 at 9:45

    La tradizione intesa come percorso storico fra passato e presente, fra ciò che siamo stati e ciò che siamo, come finestra su ciò che potremo essere. Questa la chiave di lettura del corteo storico svoltosi per le vie di Gioia del Colle. Concordo con lo storico gioiese Professor Mario Girardi: un corteo storico va inteso come occasione per riflettere. Complimenti al Signor Erasmo Plantamura ed al comitato feste patronali…ed a Gioia del Colle.

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