Due anni fa moriva Papa Giovanni Paolo II
Sono già passati due anni dalla morte di Giovanni Paolo II, avvenuta alle 21,37 del 2 aprile del 2005, ma la sua memoria continua ad essere quanto mai viva, come testimoniano le tante manifestazioni programmate in questi giorni, in ogni parte del mondo. Egli continua ad essere presente nella nostra mente e nel nostro cuore; continua a comunicarci il [...]
Sono già passati due anni dalla morte di Giovanni Paolo II, avvenuta alle 21,37 del 2 aprile del 2005, ma la sua memoria continua ad essere quanto mai viva, come testimoniano le tante manifestazioni programmate in questi giorni, in ogni parte del mondo. Egli continua ad essere presente nella nostra mente e nel nostro cuore; continua a comunicarci il suo amore per Dio e il suo amore per l’uomo; continua a suscitare in tutti, specie nei giovani, l’entusiasmo del bene.
Come riassumere la vita e la testimonianza evangelica di questo grande Pontefice? Si può tentare di farlo utilizzando due parole: "fedeltà" e "dedizione", fedeltà totale a Dio e dedizione senza riserve alla propria missione di Pastore della Chiesa universale. Fedeltà e dedizione apparse ancor più convincenti e commoventi negli ultimi mesi, quando ha incarnato in sé ciò che ebbe a scrivere nel 1984 nella Lettera apostolica Salvifici doloris: "La sofferenza è presente nel mondo per sprigionare amore, per far nascere opere di amore verso il prossimo, per trasformare tutta la civiltà umana nella «civiltà dell'amore»" (n. 30). La sua malattia affrontata con coraggio ha reso tutti più attenti al dolore umano, ad ogni dolore fisico e spirituale; ha dato alla sofferenza dignità e valore, testimoniando che l'uomo non vale per la sua efficienza, per il suo apparire, ma per se stesso, perché creato e amato da Dio. Con le parole e i gesti Giovanni Paolo II non si è stancato di indicare al mondo che se l'uomo si lascia abbracciare da Cristo, non mortifica la ricchezza della sua umanità; se a Lui aderisce con tutto il cuore, non gli viene a mancare qualcosa. Al contrario, l'incontro con Cristo rende la nostra vita più appassionante. Proprio perché si è avvicinato sempre più a Dio nella preghiera, nella contemplazione, nell'amore per la Verità e la Bellezza, il Papa ha potuto farsi compagno di viaggio di ognuno di noi e parlare con autorevolezza anche a quanti sono lontani dalla fede cristiana.
Saranno in tanti lunedi mattina a San Giovanni in Laterano. Giornalisti, fedeli, ma anche curiosi e presenzialisti, tanto magari per dire "io c'ero". Il 2 aprile si chiude, infatti, la fase diocesana dal processo di beatificazione di papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla. ‘Santo subito' gridava la folla al suo mediaticissimo funerale l' 8 aprile del 2005 e sembra che il "subito" stia arrivando.
Alle celebrazioni, nel giorno in cui coincidono anniversario della morte e chiusura della fase diocesana della beatificazione, ci saranno personalità come il presidente polacco Jaroslaw Kaczynski e il cardinale Stanislao Dziwisz, numerosi vescovi e cardinali, autorità civili e religiose, migliaia di fedeli, ma anche la suora francese miracolosamente guarita dal morbo di Parkinson grazie all'intercessione di Giovanni Paolo II.
Il 25 marzo scorso è ripartita dal Vaticano la Fiaccola di Lolek (diminutivo con il quale gli amici usavano chiamare il giovane Karol Wojtyla), benedetta più volte dallo stesso Giovanni Paolo II. Meta finale, Cracovia, per ricordare il secondo anniversario della morte del pontefice.
L'iniziativa si snoderà in paesi e città e creerà un connubio tra spiritualità e sport: oltre alla corsa podistica dei tedofori, la manifestazione avrà un momento particolarissimo a Venezia, dove sul Canal Grande si svolgera una Fiaccolata con imbarcazioni storiche Veneziane, Dragon Boats e Canoe, ricordando così uno dei tanti sport praticati da Giovanni Paolo II.
La Fiaccola, dopo la Messa inaugurale, è stata accesa sulla tomba del papa, per poi iniziare un viaggio in 8 tappe, portata da atleti-tedofori che si alterneranno lungo le strade italiane e polacche. Molte associazioni religiose, sportive e dell'handicap parteciperanno ai momenti salienti della manifestazione, come fatto già l'anno scorso.
2 aprile 2007












Come riassumere la vita e la testimonianza evangelica di Giovanni Paolo II, il Papa venuto “di lontano”? Certamente con le due parole: "fedeltà" e "dedizione". Ed anche “coerenza, lucidità, schiettezza, accettazione della sofferenza ad imitazione di Cristo, dignità” . Un uomo del popolo, figlio di operai come Gesù, ed operaio egli stesso. E come Pietro, l’umile pescatore, chiamato da Dio a “ripescare” le anime smarrite, ingannate dalle cose del mondo, a riaccendere la fiammella della fede. In una parola, Santo. La sua grandezza? Essersi fatto piccolo pur essendo grandissimo. Sapremo noi comuni mortali camminare nella sua luce?