NO SPRAWL

Sguaiatamente sdraiato" è la traduzione fedele del termine sprawl che compare nel titolo del volume "NO SPRAWL" a cura di Maria Cristina Gibelli e Edoardo Salzano (Alinea editore, Firenze 2006).
Nelle discipline territoriali, lo sprawlè un modello di urbanizzazione disperso e a bassa densità che aggredisce la bellezza dei paesaggi sfigurandoli e annullandone le caratteristiche identitarie [...]

Sguaiatamente sdraiato" è la traduzione fedele del termine sprawl che compare nel titolo del volume "NO SPRAWL" a cura di Maria Cristina Gibelli e Edoardo Salzano (Alinea editore, Firenze 2006).

Nelle discipline territoriali, lo sprawlè un modello di urbanizzazione disperso e a bassa densità che aggredisce la bellezza dei paesaggi sfigurandoli e annullandone le caratteristiche identitarie sotto una massa indifferenziata di elementi artificiali anonimi spesso volgari.Ma lo sprawl non è soltanto portatore di danni "estetici"; esso è per sua natura  "insostenibile", perché produce elevatissimi consumi di suolo, perché sottrae al ciclo biologico risorse insostituibili per l'equilibrio uomo-natura, perché esaspera i fenomeni di specializzazione e segregazione spaziale indebolendo la coesione sociale e il senso di appartenenza delle comunità. Perciò, in tutti i paesi avanzati il contenimento dello sprawl è oggi considerato un obiettivo cruciale, da affrontare prioritariamente attraverso riforme legislative, strategie e strumenti rinnovati di pianificazione territoriale ed urbanistica.

 

14 marzo 2007

  • Scuola di Politica

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