La Solitudine delle Periferie
Mentre scrivo questo articolo, mi sono pervenute due notizie: la prima: " Sprawl in Europe the ignored challenge " elaborato dall' Agenzia Europa sull' ambiente. Una sorta di S. O. S. su un aspetto della "sostenibilità ambientale" , che riguarda il " consumo di suolo per l'espansione urbana ". In sostanza, è il primo contributo [...]
Mentre scrivo questo articolo, mi sono pervenute due notizie: la prima: " Sprawl in Europe the ignored challenge " elaborato dall' Agenzia Europa sull' ambiente. Una sorta di S. O. S. su un aspetto della "sostenibilità ambientale" , che riguarda il " consumo di suolo per l'espansione urbana ". In sostanza, è il primo contributo europeo che fa intravedere gli effetti di quanto è stato compiuto negli ultimi 50 anni e si continua a compiere.
L'autorevole Agenzia sostiene che : " la crescita delle città è sempre stata determinata dall'aumento della popolazione urbana. Oggi ,invece, anche nei casi in cui la pressione demografica è irrilevante o addirittura inesistente (com'è nel caso della nostra città), è il consumo del suolo in sé che orienta e determina il tipo di sviluppo di un'area urbana".
La seconda è una riflessione di Michele Bono, L'Erba del vicino,(in Aprile OnLine, 16.01.2007), il quale sostiene: che la strage di Erba è la fotocopia rovinata della nostra società contemporanea. Fuori confusione, competizione, precarietà, insicurezza, frenesia, stress. Dentro, nelle anime degli individui, solitudine, disillusione, frustrazione, schizofrenia latenti, stanchezza, estenuazione".
Questi contributi ci aiutano a comprendere noi stessi e la nostra realtà locale, a partire appunto dalla configurazione urbana.
Per loro natura le città nelle diverse dimensioni sono luoghi e spazi in cui grandi masse di persone sono concentrate. Se si guarda quanto è stato compiuto dalle varie amministrazioni comunali, ci accorgeremmo che nel 2° dopoguerra sono esplose le periferie con e senza regole.
Anche la nostra città ha seguito l'indirizzo generale, pur avendo il Piano Regolatore Generale negli anni '50-'60 sono esplose le periferie con il sostegno della mano pubblica per finanziare la prima casa. La legislazione del 1962 ha rafforzato la periferizzazione, la legge "167", fautrice di tante tipologie di quartieri ha favorito: violenza, degrado, solitudini abissali sia al sud che al nord.
Il legislatore degli anni '70 intervenne per ribaltare le impostazioni, troppo tardi la casa prima di tutto, tutto il resto è roba della sociologia. Sia le grandi che le piccole città si sono trovate con quartieri ghetto e come la cronaca registra anche le periferie "dorate" del Nord favoriscono e alimentano le diverse forme della violenza che si concentrano sui nuclei familiari e sulle relazioni di vicinato. La storia di Erba è "la fotocopia della nostra società".
Quindi la violenza maggiore deriva dall'isolamento della persona che arriva a generare mostruosità di varia natura.
Se guardiamo la vita quotidiana dei nostri quartieri periferici anche di quelli realizzati nell'ultimo decennio, la vita relazionale è inesistente, mancano strutture e agenzie socializzanti, di conoscenza e di aiuto reciproco, i trasporti urbani sono invisibili, si cammina sempre in auto, le piste ciclabili appartengono ad altri contesti. Sparisce l'identità collettiva e vani sono i tentativi per rinsavirla. Quindi, domina l'individuo con i suoi bisogni. La mano privata viene premiata dal consumo del suolo e la mano pubblica diventa ineluttabilmente a questa subordinata o al contrario resta paralizzata dalle sue interne.
Nel caso della nostra città è necessario effettuare una ricognizione degli interventi pubblici che hanno come obiettivo la rottura dell'isolamento delle periferie.
Allo stato attuale sono previsti due strumenti: il primo è il "PIANO DI RECUPERO URBANO" (P.R.U.)dotato di mezzi finanziari pubblici, che purtroppo giace tra le burocrazie comunali da oltre un triennio. Eppure si tratta di interventi vitali e di grande priorità: 1) costruzione del Centro Polifunzionale per Anziani e disabili; 2)raddoppio di Via L. Einaudi; 3) costruzione di alloggi nelle aree di completamento del Piano di Zona. Il secondo è uno strumento da allestire e presentare alla Regione entro il 3 marzo prossimo ed è definito PIANO INTERVENTI RECUPERO PERIFERIE (P.I.R.P.),l'elaborazione di questo richiede al Sindaco un percorso conoscitivo e una prassi concertativa con gli abitanti destinatari degli interventi. Per entrambi questi strumenti il tempo si è fatto brevissimo, il prossimo mese di marzo scadono i termini sia del bando che per dare inizio ai lavori del PRU.
Questi interventi sono la dimostrazione di come le scelte politiche incidono sui destini della vita quotidiana. Da una amministrazione di centro sinistra l'attesa sono gli interventi capaci di rompere le solitudini e non di favorire il "consumo del suolo".
Ma gli interventi infrastrutturali da soli non bastano, abbiamo un esempio eclatante nel restauro di Palazzo S. Antonio questo è la dimostrazione che oltre ai restauri è necessario una vigorosa scelta capace di rafforzare il tessuto aggregativo, associativo, formare l'humus per le imprese sociali. Queste nell'attuale situazione non possono decollare in quanto investimenti per le imprese sociali sono inesistenti, si preferisce la strada del risparmio nei Titoli, questo è il motivo perché continuano ad aumentare gli sportelli bancari. Le donazioni sono inesistenti o sono marginali, a fronte del secolo scorso quando interi patrimoni venivano donati ad opere sociali e culturali (v. ex IPAB).
E' necessario allora ragionare su alcuni interrogativi:
•1. quali possono essere le proposte per rendere vivibile la nostra città a tutte le ore?
•2. come diminuire il consumo del suolo?
•3. come ridurre il traffico delle auto che consumano gli spazi vitali delle persone
•4. quali possono essere le iniziative per rompere le barriere della solitudine delle periferie?
Se iniziamo una grande riflessione corale, forse troveremo l'alternativa al consumo del suolo e delle relazioni. E' una chiave per vivere dopo l'eccidio di Erba.
8 marzo 2007











