Mar 08 2007
Donne: Quando le “Quote Rosa”?
Come mai in Italia stenta ad affermarsi una Angela Merkel, o una Michelle Bachelet, o una Segolene Royal?
Perché a casa nostra gli uomini non vogliono le donne in politica e, in qualche modo, le boicottano.
Questa la causa principale, secondo il sondaggio Apcom-Ipsos del 2006, della scarsa presenza "rosa" nell'agone politico e nelle istituzioni, che si traduce in una mancanza di leadership del "sesso debole".
La maggioranza relativa sia degli uomini che delle donne interpellati, più del 40%, dichiara infatti apertamente che la prima motivazione di questa scarsa presenza sta nel fatto che "gli uomini impediscono l"accesso alle donne", risposta indicata soprattutto dai 46-60enni, dai pensionati, dai residenti nelle regioni del nord e dagli elettori di centro-sinistra.
Un quarto degli intervistati ritiene invece che la causa stia soprattutto nel fatto che "l"Italia è un paese culturalmente arretrato" (è il primo motivo indicato da imprenditori, liberi professionisti, dirigenti e studenti).
Per il quarto restante invece "le donne hanno una preparazione politica minore di quella degli uomini", tesi sostenuta in misura maggiore da commercianti, artigiani, lavoratori autonomi, casalinghe ed elettori di centro destra.
Gli italiani, però, vorrebbero un intervento correttivo che possa riequilibrare la situazione.
Gli interpellati esprimono dunque un largo consenso - trasversale sia fra i due generi, sia fra i diversi gruppi di elettorato - sull'ipotesi delle cosiddette "quote rosa", cioè la proposta di rendere obbligatoria la presenza nelle liste elettorali di almeno un certo numero di donne. Il 45% degli intervistati si dichiara "molto d"accordo", il 35% "abbastanza d"accordo".
L'attualità ci impone una riflessione.
Dalle quote rosa fino alla recente candidatura alla presidenza degli Stati Uniti di Hillary Clinton, sembra arrivato il tempo per le donne al potere che, se ancora si contano sulle dita di una mano, sono comunque in rimonta. Il che ci lascia ben sperare.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono le donne che hanno raggiunto posizioni di potere nel mondo:
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Usa - Condoleeza Rice: Segretario di stato, nera, repubblicana. Nancy Pelosi: prima speaker donna del Congresso, democratica. Hillary Clinton: candidata alla presidenza 2008.
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Francia - Sègolène Royal: candidata alla presidenza del 22 aprile 2007, socialista.
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Germania - Angela Merkel: cancelliere e attuale presidente dell'UE e del G8, la donna più potente d"Europa.
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Finlandia - Tarja K. Halonen: presidente.
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Cile - Michelle Bachelet: presidente.
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Liberia - Ellen J. Sirleaf: presidente.
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Cina- Wu Yi: vice premier.
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Corea del Sud - Han Meyong-Sook: premier.
Questa la situazione nel mondo. E in Italia?
Le donne che hanno raggiunto le cariche più alte sono state: Nilde Iotti e Irene Pivetti, entrambe presidenti della Camera. Oggi la vice presidente della camera è donna : Giorgia Meloni. Un po' pochino no?
E la situazione locale non è da meno se pensiamo che nel nostro consiglio comunale siede solo una donna, Maria Giovanna Martinelli, del Gruppo Indipendente!
La recente nomina di Angela Masci a segretario locale della Margherita, può essere un segnale di inversione di tendenza?
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